martedì 20 novembre 2012

Chrysolina graminis

ordine: Coleoptera
famiglia: Chrysomelidae
genere: Chrysolina
specie: Chrysolina graminis

Anche questa Chrysolina, come la C. americana è molto diffusa nei giardini e in questo periodo (autunno) si vedono sulle piante molti esemplari in accoppiamento.
L'insetto adulto ha il corpo ovale rotondeggiante, (7-8 mm), elitre color verde metallico con sfumature laterali dorate. La parte ventrale è verde matallizzato.
La larva all'inizio presenta una colorazione bruno chiaro per il corpo e nero per la testa, nelle mute successive la colorazione diventa completamente scura; presenta capo e torace piccoli e l'addome largo e convesso.
l'ovodeposizione come nella Chrysolina americana avviene in tarda estate-autunno, le uova sono piccole (1,5 mm circa), cilindriche con i poli arrotondati, di color giallo paglierino, vengono deposte a gruppetti sotto le foglie delle piante nutrici: nella mia zona (Italia centro-nord) è presente su Calamintha nepeta e altre varietà di menta. Dopo pochi giorni avviene la schiusa, le larve passano così  la stagione invernale e in primavera si interrano per compiere la metamorfosi che avviene in circa 3 settimane.

Gli adulti passano un periodo sulla pianta nutrice per poi entrare in diapausa fino alla fine dell'estate, dopodiché avviene il periodo dell'accoppiamento.

 (fonti: "il naturalista campano" www.museonaturalistico.it)  








foto dall'alto verso il basso: uova, schiusa, vari stadi larvali, muta, adulto, accoppiamento.

venerdì 16 novembre 2012

Chrysolina americana

ordine: Coleoptera
famiglia: Chrysomelidae
genere: Chrysolina
specie: Chrysolina americana

L'insetto adulto ha il corpo ovale rotondeggiante, (7-8 mm), ali rudimentali (anche se è stata notata la capacità di brevi voli), elitre color verde metallico striate da bande longitudinali color rosso-violaceo; sulla parte verde delle elitre è presente una bucherellatura fine. Antenne, epipleure, ventre e zampe di color rosso-violaceo. il capo, verde metallizzato, presenta due macchie ellissoidali rossastre-dorate.
Le uova sono piccole (1,5 mm circa), cilindriche con i poli arrotondati, di color marrone.
La larva, (8-9 mm), grigio-biancastra presenta capo e torace piccoli e l'addome largo e convesso, percorso da strisce longitudinali grigio scuro.
La Chrysolina americana predilige piante della famiglia delle Lamiaceae; Nella mia zona (Italia centro-nord) è presente su Rosmarinus officinalis, Lavandula vera e Salvia officinalis.
l'ovodeposizione avviene in tarda estate-autunno, le uova vengono lasciate, a gruppetti, sulla pagina inferiore delle foglie della pianta nutrice. Dopo pochi giorni avviene la schiusa, le larve passano così  la stagione invernale e in primavera si interrano per compiere la metamorfosi che avviene in circa 3 settimane.
Gli adulti passano un periodo sulla pianta nutrice per poi entrare in diapausa fino alla fine dell'estate, dopodiché avviene il periodo dell'accoppiamento.
Quindi riassumendo:
-primavera: adulti in foraggiamento
-estate: adulti in diapausa
-autunno: adulti in fase di accoppiamento/ foraggiamento
-inverno: presenti tutti gli stadi

 (fonti: "il naturalista campano" www.museonaturalistico.it)




foto dall'alto verso il basso: uova, schiusa, larva, adulti in accoppiamento, danni alla pianta.



giovedì 29 dicembre 2011

Achrioptera fallax

ordine: Phasmatodea
sottordine: Verophasmatodea
infraordine: Anareolatae
famiglia: Phasmatidae
tribù: Achriopterini
genere: Achrioptera
specie: Achrioptera fallax

Originario del Madagascar, l'Achrioptera fallax è un fasmide di notevoli dimensioni e meravigliosi colori. La femmina arriva a misurare 20-26 cm di lunghezza, presenta alcune spine su torace, zampe e talvolta anche sul capo; presenta una colorazione  irrilevante rispetto al maschio, un beige con alcuni particolari blu e gialli. Possiede un'abbozzo di ali, rosso accesso, inadatte al volo.
Il maschio di questa specie  ha il corpo molto piu sottile e corto rispetto alla femmina, arriva a misurare14-17 cm. La bellezza di questo insetto è nella colorazione del maschio che ottiene solo da adulto; avvenuta l'ultima muta il corpo di questo fasmide da marrone rossiccio comincia a prendere la colorazione definitiva: un blu turchese metallizzato su gran parte del corpo, le zampe giallo acceso e le ali rosso vivo.
Le ali, nel maschio, vengono usate per compiere dei piccoli balzi e per spaventare il potenziale aggressore, infatti, se infastidito l'Achrioptera fallax tiene le ali aperte e le sfrega tra loro producendo un suono molto simile a quello delle cicale.
I fasmidi sono insetti che usano, come difesa, il mimetismo. In molti casi si tratta di mimetismo criptico e si trova in quegli esemplari che imitano la colorazione e la forma della pianta nutrice appunto per nascondersi da eventuali predatori. Per quanto riguarda invece la colorazione accesa dell'Achrioptera fallax possiamo parlare di mimetismo fanerico, una tecnica usata spesso in natura, nella quale viene imitata la livrea di specie animali pericolose o velenose. Il colore acceso quindi è un avvertimento che viene dato al possibile predatore.
Le ninfe dell'Achrioptera fallax sono molto veloci e da subito usano il "metodo" della tanatosi (dal greco "thanatos"(θάνατος) = morte), è una tecnica difensiva di alcuni animali che comporta irrigidimento totale del corpo in seguito ad una situazione di pericolo o come semplice reazione da contatto al fine di simulare uno stato di tanatosi e avvertire il possibile predatore che il "cibo" in questione non è più fresco.


Qua sopra la mia prima neanide di Achrioptera fallax. Ho notato che se disturbata piega le zampe mediane per  meglio simulare uno "stecchino"

fonti:www.phasmatodea.com
     
             
                       adulti in accoppiamento foto da: http://www.nyx.cz
                                          



domenica 12 giugno 2011

Bombyx mori

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Subphylum: Hexapoda
Classe: Insecta
Ordine: Lepidoptera
Famiglia: Bombycidae
superfamiglia: Bombycoidea
Genere: Bombyx
Specie: Bombyx mori

Il Bombice del moro, o baco da seta, è una farfalla notturna che ha avuto un ruolo importante nella storia umana per la produzione della seta.
L’industria della seta si è sviluppata in Europa solo nel VI secolo; Vennero introdotte in quel periodo delle uova di Bombyx raccolte in Cina, e trasportate di nascosto all’interno di bastoncini cavi.
I bruchi si cibano di grosse quantità di foglie di gelso, di solito Morus alba e Morus nigra, ma ho notato che mangiano molto volentieri anche le specie di gelso ibridate. Le larve, essendo molto voraci crescono abbastanza rapidamente. Il loro pasto è interrotto circa quattro volte, in corrispondenza di altrettante mute, queste pause vengono chiamate le “dormite”. Dopo l’ultima muta il corpo del baco diventa giallo, per la turgidità delle ghiandole della seta, smette di nutrirsi e comincia a “salire al bosco”, ovvero si accinge a trovare un luogo adatto per costruire il bozzolo, di solito in alto tra i rami. Questo momento viene definito dagli allevatori: “purga”, in quanto il bruco deve ripulirsi da feci e liquidi prima della filatura.
A metamorfosi avvenuta la farfalla esce dal bozzolo, aiutandosi con le zampe e con un particolare liquido che agevola la rottura del filo di seta. Gli allevatori uccidono quasi tutti i bombici quando sono ancora crisalidi, sottoponendo la coltura ad aria calda e successiva bollitura per evitare la rottura del filo continuo che costituisce il bozzolo.
Le crisalidi che vengono lasciate vive, per le nuove generazioni di uova,  sfarfallano e subito cercano il partner per l'accoppiamento.
Il corredo genetico di questi insetti è stato modificato da secoli e secoli di allevamento intensivo da parte dell'uomo, per esempio la larva, è quasi completamente bianca, se la mettessimo in un ambiente non protetto sarebbe una preda molto vistosa per i volatili. Ugualmente l'adulto, anch'esso bianco e  dotato di ali inadatte al volo avrebbe, "là fuori", poche chance di vita.










foto, dall'alto verso il basso: bruchi nei primi stadi, bruchi agli stadi finali, bozzolo, adulti, deposizione delle uova.

bibliografia: http://it.wikipedia.org/wiki/Bombyx_mori, J. Zahradnìk, M.Chvàla, La grande enciclopedia degli insetti, Fabbri ed. Praga 1989